giovedì 31 agosto 2017

LA DITTATURA STRISCIANTE DEI "BUONI"

Io devo essere molto cattivo se Facebook mi ha sospeso per tre giorni. Cos'avrò mai fatto? Cos'avrò mai scritto?
Quello che ho fatto sono stati loro a dirmelo, con questo comunicato che mi è apparso la mattina del 31 agosto 2017 quando ho aperto il mio account Facebook:










15 parole, una delle quali off-limits: l'ultima. Dopo questo bel rettangolino ne è seguito un altro in cui mi si diceva che non avrei potuto postare alcunché sul mio diario per tre giorni. Giusta punizione per aver osato scrivere una delle parole più orrende, infamanti, luride, schifose del vocabolario: NEGRI.

Ma come? Nessuno si scandalizza se riascolta "I Watussi", gli "altissimi negri" di Edoardo Vianello, oppure "Angeli negri", canzone che fu cantata anche da Fausto Leali. Già, ma è roba di altri tempi. MIGLIORI. Perché stiamo vivendo tempi bui (di 'ulo), in cui si possono compiere le azioni più efferate, nel mondo della politica, della finanza, dell'imprenditoria, ma non si possono dire certe parole. Non più.
Ci sono paladini del politicamente corretto che ormai pontificano dagli scranni più alti delle istituzioni mentre nel nostro povero Paese succede di tutto.
Il mio post infatti si richiamava agli stupri di Rimini, per cui, guarda caso, si ricercano quattro africani. E io lo stupro dei 4 NEGRI lo avevo inscenato in un famoso Sondazzo una ventina di anni fa. E alla radio dicevo NEGRI, e nessuno s'incazzava, anzi, la gente rideva parecchio, e se oggi devo rievocarlo non posso dire "il Sondazzo dei 4 neri", non sa di nulla. 
Ché poi oggi non è corretto nemmeno specificare se un delinquente sia italiano o straniero.
Ma vaffanculo!

Facebook è un bello strumento di comunicazione, ma purtroppo è gestito da delle teste di c... ategoria ben strana: lasciano ampio spazio all'imbecillità, anzi, la facilitano, la invitano, la coccolano, e nel mio Gruppo VECCHIA FIRENZE MIA, benemerito per arricchire di cultura e conoscenza il social, mi segnalano le statue del David o del Ratto delle Sabine come "inappropriate" perché raffiguranti dei nudi. Spesso si tratta di algoritmi che scattano in base a un input, che però è stato dato da qualcuno: quelle teste di c... aratura davvero elevata, appunto. 

Il discorso parte da questa piccola punizione che mi è stata inflitta, ma è parecchio più ampio: siamo in piena dittatura, peggiore di quella di cui conosciamo il dittatore, perché è strisciante, e vieta la libertà di parola, che sta alla base di ogni altra libertà.

A me m'importa una sega di stare tre giorni senza FB, anzi, mi fa bene (e poi posso sempre pubblicare sui miei Gruppi e Pagine attraverso gli altri amministratori). Ma voglio ribadire e difendere il mio diritto (e il vostro) di dire quello che cazzo mi (e vi) pare. Se offendo qualcuno in particolare questo ha ragione di farmelo personalmente rimangiare, ma se parlo di intere "categorie" credo di poter usare i vocaboli che mi paiono e piacciono, specialmente quelli per cui non molti anni fa nessuno si scandalizzava. Dipende poi in che modo e contesto una parola viene pronunciata.
Per me NEGRI non è affatto un'offesa. Ma lo sta diventando la parola BUONI. Buoni a che poi?

Preferisco essere cattivo.